"L'inquadratura nella fotografia di strada"

La fotografia non è solo il risultato di un azione, non è sufficiente puntare la fotocamera verso un soggetto e premere il pulsante di scatto. Uno scatto è composto da più elementi. Gli elementi vanno combinati e spostati finché il nostro occhio troverà compiacimento.

Quando faccio un foto non ho mai distrazioni, tra infiniti attimi ne scelgo solo uno, nell'inquadratura c'è il mio cuore, la mia persona e il mio animo, sono unico spettatore che narra un piccolo riflesso della verità.

Generalmente vivo le mie uscite fotografiche a 36 pose la volta, sia in analogico che in digitale, ritengo che la fotocamera sia solo un mezzo per interpretare la realtà, con pochi scatti a disposizione riesco a selezionare ed eliminare il futile dall'inquadratura e poi con pochi fotogrammi non mi posso permettere di vedere attimi emotivi dileguarsi nel tempo.

Credo che la fotografia abbia un proprio linguaggio visivo, un narratore di luce affina la propria grammatica con le basi tecniche e compositive, e con la sintassi cerca di dare un impronta visiva.

Sono consapevole che sono un narratore in continua crescita ma mi impegno con tutto me stesso ad esporre in modo chiaro il mio pensiero in ogni "click".


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